Cosa è emerso dall'Indagine Partecipativa?
Il territorio dell'Area urbana funzionale di Vasto, è stato al centro della survey promossa da STAUF per fotografare lo stato della mobilità lenta e dell’offerta outdoor. L’indagine è stata condotta attraverso una survey online e una serie di interviste qualitative rivolte a circa venti conoscitori del territorio – operatori turistici, guide, progettisti, amministratori e rappresentanti delle associazioni. Con l'obiettivo di mappare percezioni e bisogni degli stakeholder, individuare i principali gap su infrastrutture, servizi e governance, raccogliere indicazioni per i cantieri operativi del biennio 2025–2026 e contribuire al processo di backcasting verso lo scenario ideale di sviluppo. Il quadro che emerge è quello di un sistema outdoor con buone potenzialità, ma ancora lontano da una piena maturità: alla domanda sullo stato complessivo della mobilità lenta, infatti, il 73% dei rispondenti assegna un voto pari a 3 su una scala da 1 a 5, esprimendo una valutazione complessiva “sufficiente”, ma con ampi margini di miglioramento.
I punti di forza più riconosciuti sono la ciclabilità e gli attrattori culturali e turistici: il 67% indica come ambito più sviluppato proprio la rete ciclabile e i percorsi intercomunali, mentre il 53% valorizza il patrimonio culturale e paesaggistico come elemento distintivo dell’offerta. Buono anche il risultato della comunicazione e della promozione, che raccoglie il 33% delle preferenze, segno che il territorio, pur tra difficoltà, ha iniziato a raccontarsi in modo più unitario. Sul fronte dell’escursionismo, invece, emergono con forza tre priorità operative: l’80% ritiene urgente intervenire sulla manutenzione ordinaria dei percorsi, il 60% indica la necessità di migliorare i collegamenti tra comuni e punti di interesse e il 40% sottolinea l’importanza di una segnaletica coerente e uniforme. È una rete che esiste, ma che non funziona ancora come un sistema integrato.
La ciclabilità, pur rappresentando il punto di forza più evidente, presenta a sua volta criticità che gli operatori individuano con chiarezza: per il 73% degli intervistati la priorità assoluta è lo sviluppo dell’intermodalità tra bici, treni e autobus; il 67% chiede una manutenzione e una pulizia regolare dei percorsi e il 60% pone l’accento su accessibilità e sicurezza, con particolare attenzione alla separazione dal traffico veicolare. Nel complesso, il messaggio è chiaro: più che nuove infrastrutture servono continuità e connessioni.
L’anello più debole dell’intera esperienza outdoor restano però i servizi: secondo il 60% degli intervistati mancano centri servizi e hub dedicati, indispensabili per orientare i visitatori e offrire supporto tecnico, mentre il 46% richiede un’accoglienza e una ristorazione più tematizzata, coerente con le esigenze del turismo slow. Il 40% segnala inoltre la necessità di servizi di trasporto bagagli e navette, fondamentali per itinerari a tappe, e il 30% indica carenze nell’assistenza tecnica e nel noleggio di attrezzatura. Le infrastrutture possono anche esserci, ma senza servizi adeguati l’esperienza resta fragile e poco competitiva.
Infine, sul tema della governance, gli stakeholder mostrano una visione sorprendentemente allineata: il 60% ritiene più adatto un modello pubblico-privato dedicato, una struttura stabile capace di coordinare manutenzione, servizi, promozione e investimenti.
Nel complesso, la survey STAUF racconta un territorio ricco di potenzialità, con asset naturali e culturali forti, ma che necessita di organizzazione, standard, manutenzione e una governance solida per fare il salto di qualità. I numeri raccolti delineano un’agenda chiara: migliorare l’intermodalità, investire nella manutenzione, rafforzare i collegamenti, rendere più omogenea la segnaletica, sviluppare una rete di servizi outdoor credibile e costruire un modello gestionale condiviso. Un territorio che si sta muovendo, consapevole delle sfide, e che attraverso i cantieri del 2025–2026 può trasformare il suo potenziale in un vero sistema outdoor riconoscibile e competitivo.