di: Area Urbana Funzionale Vasto

SISTEMA TERRITORIALE E AMBIENTE

L’Area si estende per circa 30 km lungo il litorale adriatico a nord della Valle del Trigno Sinello occupando un territorio di circa 300 km2, caratterizzato da paesaggi costieri e da quelli collinari a loro ridosso.

La Tabella 6 raccoglie alcuni indicatori di rilevanza ambientale5 al 2021 tratti dall’Istat per il calcolo dell’IFC. 

L’analisi ne evidenzia alcuni fatti stilizzati:

Tabella 6 – Selezione di indicatori ambientali. 2021

- L’incidenza delle aree protette nell’AUF di Vasto è del 4,8%, valore molto al di sotto del dato regionale, che, in media, grazie soprattutto alla presenza di 3 parchi nazionali e uno regionale, si attesta sul 37% circa. Tre comuni su nove non hanno nessuna forma di superficie protetta. I restanti sei comuni ne hanno in percentuali che variano fra l’1,5% di Pollutri e il 39,1% di Lentella.

Nell’area sono presenti: la Riserva Naturale Marina a Vasto che si estende lungo la fascia litoranea meridionale del comune fino al Giardino Botanico Mediterraneo di San Salvo, su un’area di 57 ettari di cui 49 nel comune di Vasto e 8 nel comune di San Salvo. Il paesaggio è in parte agricolo, con alcuni nuclei boschivi. Essa rappresenta uno degli ultimi lembi dell’antico sistema dunale dell’Adriatico e custodisce rare specie botaniche; la Riserva Naturale Regionale di Punta Aderci, sempre a Vasto, che tutela il tratto di costa naturalisticamente più interessante d’Abruzzo. La Riserva si estende dalla spiaggia di Punta Penna, attigua al Porto di Vasto, alla foce del fiume Sinello. Il promontorio di Punta Aderci caratterizza l’intera area abbracciando il parco e i sottostanti fondali marini, ed è attraversato dalla Via Verde, una pista ciclabile realizzata su un vecchio tracciato ferroviario dismesso.

- In relazione al rischio idrogeologico la media dell’area è in linea col dato regionale (15,1% contro il 15%). Solo il comune di San Salvo può esserne considerato esente. In tutti gli altri comuni la percentuale di territorio comunale soggetta a tale rischio varia tra il 9,4 di Casalbordino e il 26,9% di Monteodorisio.

- La produzione di rifiuti indifferenziati era di 131 kg/abitante nel 2021, contro una media regionale di 162,8 kg/abitante. I comuni meno virtuosi sono Casalbordino, Cupello e Villalfonsina, mentre si producono meno rifiuti di questa tipologia a Monteodorisio e Pollutri. I dati forniti dall’ISPRA al 2022 mostrano come l’AUF sia più virtuosa anche in termini di differenziazione dei rifiuti, la cui percentuale sui rifiuti urbani si attesta sul 72%, contro il 64,5% della media regionale e 65,2% di quella nazionale. Monteodorisio e Pollutri hanno le performance miglior, con, rispettivamente, l’82,8% e 78,5%. I soli comuni con una percentuale inferiore alla media dell’area sono Cupello (60,1%) e San Salvo (65,5%).

- Il consumo di suolo rappresenta una criticità rilevante per l’AUF di Vasto. In media il suo valore si attesta sul 9,6% dell’intera superficie, valore quasi doppio rispetto alla media regionale (5%) e maggiore di quella italiana (7,1). A livello comunale, la geografia del consumo di suolo ricalca quella dell’intensità del processo economico e della dimensione urbana, facendo registrare valori più alti a San Salvo (32,6%) e a Vasto (14,7%), mentre in tutti gli altri comuni è inferiore o uguale al 7,5%.

Nell’Area si registra la presenza di 11 siti sottoposti a bonifica ambientale, di cui San Salvo, Cupello e Vasto ospitano 3 siti ciascuno. I siti potenzialmente contaminati ammontano a 42, dei quali ben 19 sono ubicati esclusivamente a San Salvo, il comune più manifatturiero dell’AUF.