L’AUF di Vasto, secondo quanto previsto dal nuovo CSR 2023-2027, rientra nella classificazione delle aree rurali intermedie, includendo, quindi, comuni rurali di collina e montagna a più alta densità di popolazione e sede di uno sviluppo intermedio (urbanizzati di collina e di montagna, significativamente e prevalentemente rurali di collina centro-settentrionale, relativamente rurali di montagna).
I dati del Censimento dell’Agricoltura del 2020 riportano una Superficie Agricola Utilizzata (SAU) di 19.274 ettari, pari al 64,3% della superficie complessiva. Si tratta di valori sensibilmente maggiori sia alla media nazionale (41,2%) che di quella regionale (39,2%), che sottolineano l’importanza del settore primario nell’area. La figura 10 mostra come tutti i comuni abbiano una quota della SAU superiore alla media regionale.
Fra il 2010 e il 2020 il valore della SAU si mantiene sostanzialmente stabile passando da 19.304 a 19.274 ettari, pari al -0,2%) a fronte di una diminuzione del -3,3% occorsa a livello nazionale e del -6,9% a livello regionale, Si registra, invece, una diminuzione consistente del numero di unità agrarie, che si dimezzano quasi nel periodo considerato, passando da 7.365 a 4.090. La tenuta della SAU in un contesto di forte riduzione del numero di unità agricole suggerisce un aumento della dimensione media di superficie che esse gestiscono. La diminuzione, inoltre, sembra aver colpito prevalentemente le unità gestite individualmente o dalla famiglia. In 10 anni, infatti, il loro numero diminuisce di 3,260 unità, ossia la quasi totalità della perdita registrata dall’insieme di tutti i tipi di unità agrarie. Al 2020, comunque, questa forma di conduzione gestisce ancora l’87,9% della SAU totale (la media regionale si ferma al 73,7%), contro il 5,9 % delle società cooperative e il 5% delle società di persone.
I dati restituiscono l’immagine di un’agricoltura molto orientata alle coltivazioni legnose agrarie, che bene si abbinano alle caratteristiche morfologiche e climatiche dell’area. La loro percentuale sulla SAU è maggioritaria (54,6%) e tripla della media regionale (16,5%). Vi sono poi, per importanza relativa, i seminativi, la cui percentuale è in linea con il dato nazionale (42,5 % contro il 40,9%). Quasi assenti i prati e pascoli permanenti, che occupano il 2,5% della SAU contro un valore medio regionale uguale al 42,3%.
All’interno delle Coltivazioni legnose agrarie, si distinguono la presenza della vite in generale (30% della SAU contro il 6,9% della media regionale) e per la produzione di vini D.O.C., con concentrazioni nei comuni di Casalbordino, Pollutri e Villalfonsina, come pure quella di oliveti destinati alla produzione di olio d’oliva (19,2% contro 8,2%), soprattutto nei comuni di Monteodorisio e Vasto, mentre San Salvo si distingue nella produzione di frutta, che occupa ben il 26,7% della SAU.
Il settore agricolo, dunque, rappresenta un comparto di rilievo per l’AUF, con produzioni riconosciute quali quella vinicola Del Vastese o Histonium IGT (prodotto, fra gli altri, nei comuni di Casalbordino, Cupello, Lentella, Monteodorisio e Pollutri), il Carciofo di Cupello (Cupello, Monteodorisio, Lentella, San Salvo e Vasto, oltre a Furci), le Pesche di San Salvo, il Pomodoro Mezzotempo (Vasto e San Salvo) e l’olio Nebbio (monovarietale) di Vasto.