Al 2021 sono presenti nell’Area 22.028 addetti impiegati in 5.873 unità locali (per i soli settori privati ed extra agricoli) (Tabella 3). Fra il 2012 e il 2021, il numero degli addetti è cresciuto di 2.253 unità (+11,4%), interessando tutti i comuni (in particolare Vasto e San Salvo che da soli concentrano la maggior parte della crescita) tranne quello di Cupello.

Analizzando la distribuzione delle attività economiche per comune emerge una situazione diversa rispetto a quella emersa dalla lettura dei dati sulla popolazione. Si vede, infatti, come il comune di San Salvo possa essere considerato come il principale motore economico dell’AUF: la percentuale di addetti che raccoglie (45,9%, pari a 10.115 lavoratori), infatti, oltre a essere la più alta dell’area, è doppia rispetto alla popolazione che ospita (24,5%). Per contro, il numero di unità locali presenti è sostanzialmente inferiore a quelle di Vasto (3.217 contro 1.524), evidenza che indica la presenza di aziende di dimensioni maggiori a San Salvo.

Densità produttiva

Tabella 3 – Unità locali e addetti delle attività extra-agricole nei comuni dell’AUF (Anno 2021)

La densità produttiva totale dell’Area (27,6 addetti per 100 abitanti) è inferiore sia alla media regionale (28,1) che a quella nazionale (29,7). La Figura 4 ne mette in rilievo la geografia a livello comunale, rimarcando il ruolo di motore economico dell’area del comune di San Salvo ed evidenziando una presenza relativa di aziende rispetto alla popolazione maggiore della media regionale anche a Lentella. In tutti gli altri comuni, invece, il dato è inferiore alla media abruzzese.

Vocazione manifatturiera dell'area

Figura 5 - QL relativi a manifattura, servizi di alloggio e ristorazione e attività professionali tecniche. Anno 2021

L’area presenta una spiccata vocazione manifatturiera, settore che occupa un terzo degli addetti totali (6.444 addetti, pari al 29,3% sul totale) con una percentuale sensibilmente superiore a quella regionale e nazionale (rispettivamente pari al 22,7% e al 21,2%). Seguono il commercio all'ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli (3.883 addetti, pari al 17,6%), i trasporti (2.063 addetti, pari al 9,4%) e le attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (2.012 addetti, pari al 9,1%) (Tabella 4).

La Figura 5 e la Tabella 5 evidenziano le vocazioni produttive dell’area attraverso il calcolo dei quozienti di localizzazione (QL), che mettono in relazione la presenza relativa di addetti a una certa attività economica dell’AUF con il relativo valore nazionale4. Il QL più alto è quello relativo al settore manifatturiero e ai trasporti, pari a 1,4, seguiti dalle attività dei servizi di alloggio e di ristorazione e dalle attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (QL = 1,1). Queste due ultime sono il riflesso delle attività turistiche che interessano soprattutto la Costa dei Trabocchi.

Il settore manifatturiero, il più rilevante in termini numerici, interessa in particolare i comuni di Monteodorisio (2,5), San Salvo (2,2), Villalfonsina (1,9), Lentella (1,7) e Pollutri (1,1). In particolare, San Salvo risulta specializzato in manifattura sia a medio-bassa (altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi) che medio-alta intensità tecnologica (computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi, autoveicoli, rimorchi e semirimorchi). Monteodorisio, invece, è specializzato soprattutto in manifattura low-tech (prodotti alimentari, prodotti tessili, prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature), a parte la produzione di macchinari e apparecchiature. Gli altri comuni, infine, sono specializzati essenzialmente nella produzione di bevande.

La specializzazione in attività di alloggio e ristorazione, più legate alla presenza dei turisti, riguarda tutti i comuni costieri (e, in misura minore, Scerni e Cupello) tranne San Salvo e assume valori più alti nei comuni di Casalbordino, Vasto e Villalfonsina.

Per concludere, l’unico comune specializzato in servizi ad alta intensità di conoscenza è quello di Vasto, come dimostra il valore del QL (1,3) relativo alle attività professionali, scientifiche e tecniche.

Indice composito di Fragilità Comunale

QL attività professionali, scientifiche e tecniche

Queste considerazioni sono corroborate da uno degli indicatori utilizzati per il calcolo dell’Indice composito di Fragilità Comunale (IFC), l’incidenza percentuale degli addetti delle unità locali a bassa produttività nominale del lavoro di settore. Tutti i comuni, infatti, con l’eccezione di Lentella, presentano un’elevata incidenza di tale tipologia produttiva, con punte elevate a Cupello, Scerni e Villalfonsina.

In definitiva, si può affermare che l’economia dell’AUF è organizzata intorno ai comuni di Vasto, che rappresenta il centro dei servizi pubblici e privati (alcuni anche ad alta intensità di conoscenza) e di San Salvo, più votato alla funzione produttiva.

AGRICOLTURA

Figura 6. Incidenza % della SAU sulla superficie totale. Anno 2020

L’AUF di Vasto, secondo quanto previsto dal nuovo CSR 2023-2027, rientra nella classificazione delle aree rurali intermedie, includendo, quindi, comuni rurali di collina e montagna a più alta densità di popolazione e sede di uno sviluppo intermedio (urbanizzati di collina e di montagna, significativamente e prevalentemente rurali di collina centro-settentrionale, relativamente rurali di montagna).

I dati del Censimento dell’Agricoltura del 2020 riportano una Superficie Agricola Utilizzata (SAU) di 19.274 ettari, pari al 64,3% della superficie complessiva. Si tratta di valori sensibilmente maggiori sia alla media nazionale (41,2%) che di quella regionale (39,2%), che sottolineano l’importanza del settore primario nell’area. La figura 10 mostra come tutti i comuni abbiano una quota della SAU superiore alla media regionale.

Fra il 2010 e il 2020 il valore della SAU si mantiene sostanzialmente stabile passando da 19.304 a 19.274 ettari, pari al -0,2%) a fronte di una diminuzione del -3,3% occorsa a livello nazionale e del -6,9% a livello regionale, Si registra, invece, una diminuzione consistente del numero di unità agrarie, che si dimezzano quasi nel periodo considerato, passando da 7.365 a 4.090. La tenuta della SAU in un contesto di forte riduzione del numero di unità agricole suggerisce un aumento della dimensione media di superficie che esse gestiscono. La diminuzione, inoltre, sembra aver colpito prevalentemente le unità gestite individualmente o dalla famiglia. In 10 anni, infatti, il loro numero diminuisce di 3,260 unità, ossia la quasi totalità della perdita registrata dall’insieme di tutti i tipi di unità agrarie. Al 2020, comunque, questa forma di conduzione gestisce ancora l’87,9% della SAU totale (la media regionale si ferma al 73,7%), contro il 5,9 % delle società cooperative e il 5% delle società di persone.

I dati restituiscono l’immagine di un’agricoltura molto orientata alle coltivazioni legnose agrarie, che bene si abbinano alle caratteristiche morfologiche e climatiche dell’area. La loro percentuale sulla SAU è maggioritaria (54,6%) e tripla della media regionale (16,5%). Vi sono poi, per importanza relativa, i seminativi, la cui percentuale è in linea con il dato nazionale (42,5 % contro il 40,9%). Quasi assenti i prati e pascoli permanenti, che occupano il 2,5% della SAU contro un valore medio regionale uguale al 42,3%.

All’interno delle Coltivazioni legnose agrarie, si distinguono la presenza della vite in generale (30% della SAU contro il 6,9% della media regionale) e per la produzione di vini D.O.C., con concentrazioni nei comuni di Casalbordino, Pollutri e Villalfonsina, come pure quella di oliveti destinati alla produzione di olio d’oliva (19,2% contro 8,2%), soprattutto nei comuni di Monteodorisio e Vasto, mentre San Salvo si distingue nella produzione di frutta, che occupa ben il 26,7% della SAU.

Il settore agricolo, dunque, rappresenta un comparto di rilievo per l’AUF, con produzioni riconosciute quali quella vinicola Del Vastese o Histonium IGT (prodotto, fra gli altri, nei comuni di Casalbordino, Cupello, Lentella, Monteodorisio e Pollutri), il Carciofo di Cupello (Cupello, Monteodorisio, Lentella, San Salvo e Vasto, oltre a Furci), le Pesche di San Salvo, il Pomodoro Mezzotempo (Vasto e San Salvo) e l’olio Nebbio (monovarietale) di Vasto.