di: Area Urbana Funzionale Vasto

SINTESI

• L’AUF di Vasto include 9 comuni con una popolazione di 80.003 abitanti. Tutti i comuni sono classificati come “periferici” dalla Strategia Nazionale per le Aree Interne. Si tratta, però, di una perifericità non paragonabile a quella delle aree meno accessibili della regione. Il polo di riferimento per i servizi di ordine superiore è Pescara.

• Rispetto all’Indice Composito di Fragilità Comunale (IFC), l’AUF presenta una situazione abbastanza critica con un valore medio (non ponderato) pari a 7,4 su una scala da 1 (punteggio migliore) a 10 (punteggio peggiore).

• L’AUF è organizzata attorno ai due comuni principali, Vasto e San Salvo. Il primo rappresenta il principale centro che dispensa servizi pubblici e privati a scala sovralocale; il secondo il polo produttivo dell’area.

• il 2014 la popolazione dell’area è cresciuta a tassi maggiori della media regionale e nazionale. Anche nel periodo seguente (2014-2024), seppur caratterizzato da una fase di contrazione/stazionarietà della popolazione, L’AUF presenta una dinamica migliore di quelle regionale e nazionale. Questo risultato, però, è ascrivibile alla crescita dei soli comuni di Vasto, San Salvo e Cupello, a fronte di una decrescita di tutti gli altri.

• attività sono simili a quelli della regione, mentre i livelli di istruzione superiore sono più bassi, con la sola eccezione del comune di Vasto. Il dato sulla presenza straniera è in linea con la percentuale regionale.

• Fra il 2012 e il 2021, il sistema produttivo industriale e dei servizi privati è a un tasso maggiore sia della media regionale che nazionale. Le specializzazioni produttive dell’AUF sono la manifattura (soprattutto a bassa intensità tecnologica, con l’eccezione del comune di San Salvo), il settore dei trasporti, dell’ospitalità e della ristorazione e delle attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento.

• Nel settore del turismo si registra un aumento sia delle strutture ricettive (essenzialmente di quelle extralberghiere) che delle presenze. La diversificazione dell’offerta turistica grazie anche all’apertura della Via Verde sembra aver dato buoni frutti. I comuni con maggiore vocazione turistica sono Vasto e Monteodorisio.

• il 2020 e un rapporto sulla superficie totale sensibilmente superiore alla media regionale e nazionale. Si tratta di un’agricoltura particolarmente votata alle coltivazioni legnose agrarie, con produzioni di qualità nei settori vitivinicolo, dell’olio e della frutta.

• Dal punto di vista ambientale, scarsa risulta la presenza di aree naturali rispetto alla media regionale, mentre molto maggiore (e, dunque, più critico) è il consumo di suolo. La produzione di rifiuti indifferenziati si attesta su un livello minore della media regionale, mentre la percentuale di raccolte differenziata è sensibilmente superiore. La percentuale di territorio a rischio idrogeologico è uguale alla media regionale.

• Per quanto riguarda gli aspetti infrastrutturali e dei servizi, i tempi di accesso ai nodi autostradali e ferroviari sono accettabili.

• Gli investimenti pubblici realizzati o in corso dal 2014 in avanti sono consistenti. Spiccano − 1 −in particolare le risorse destinate a Trasporti e mobilità e Ambiente. Rispetto al PNRR, invece, le misure più finanziate riguardano la Digitalizzazione, innovazione, competitività e la Rivoluzione verde e transizione ecologica’.

• Nell’area esiste una consolidata esperienza associativa degli Enti Locali, grazie soprattutto i Gruppi di Azione Locale (GAL) costituiti nell’ambito delle politiche di sviluppo rurale e al Gruppo di Azione Costiera (GAC).