di: Area Urbana Funzionale Vasto

SCERNI

Scerni

La storia di Scerni affonda le sue radici nel Medioevo. La sua prima menzione ufficiale risale all'883, quando il conte Trasmondo II di Chieti donò il "Castellum Serni" al Monastero di Santo Stefano in Rivo Maris. Durante i secoli successivi, il borgo passò da feudo ecclesiastico a possedimento di importanti famiglie feudali, tra cui i d’Avalos, che lo mantennero sotto il loro dominio fino alla fine del feudalesimo.

È probabile che l'antico castello sorgesse sul punto più alto del paese, dove ancora oggi puoi scorgere resti di murature medievali vicino all'attuale chiesa parrocchiale. Il XIX secolo fu un periodo di grande sviluppo, segnando una fase di modernizzazione che diede a Scerni la sua identità attuale.

 

Agricoltura ed enogastronomia: il cuore di Scerni

Scerni è conosciuto come un importante centro agricolo, dove agricoltura, tradizione e innovazione convivono armoniosamente. Le dolci colline che circondano il paese sono coltivate a vigneti e oliveti, da cui si ottengono vini pregiati e oli extravergine d’oliva di alta qualità.

Il borgo è anche la patria della Ventricina del Vastese, uno dei salumi più rappresentativi dell’Abruzzo, riconosciuto Presidio Slow Food. Questo prodotto tipico, realizzato con le parti più nobili del maiale tagliate a punta di coltello e condite con sale, peperone dolce e piccante e finocchio selvatico, è simbolo della sapienza artigianale e del legame con la terra. A Scerni ha sede l’Accademia della Ventricina, che promuove la tutela e la valorizzazione di questa eccellenza gastronomica.

Scerni fa parte della Unione dei Comuni dei Miracoli (insieme a Casalbordino, Pollutri e Villalfonsina), una forma associativa che mira a ottimizzare la gestione dei servizi e promuovere uno sviluppo territoriale coeso. La partecipazione a queste forme associative, unitamente al forte legame con il settore agricolo, rafforza la coesione comunitaria e promuove un modello di sviluppo sostenibile che valorizza le tradizioni locali.

Con la sua ricchezza storica e l'inconfondibile sapore dei suoi prodotti, è una destinazione imperdibile per il turismo enogastronomico e culturale in Abruzzo.

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