Al 2024, l’AUF di Vasto aveva una popolazione di 80.003 abitanti (il 21,6% della popolazione provinciale) (Tabella 1). La distribuzione della popolazione evidenzia una struttura insediativa concentrata nei comuni contigui di Vasto (40.565 abitanti, pari al 51% del totale) e San Salvo (19.555 abitanti, pari al 24,7% del totale), che insieme ospitano circa tre quarti degli abitanti dell’area.

La densità abitativa è maggiore di quella regionale (266,9 ab/km2 contro 117,2 ab/km2). Essa presenta, comunque, valori eterogenei, essendo più alta nei comuni costieri (con una punta di 1.005 abitanti per km2 a San Salvo) e decisamente più bassa nei comuni collinari, dove tutti i valori sono inferiori alla media regionale (Figura 2).

Densità della popolazione

Figura 2. Densità di popolazione (abitanti per km2). 2024

Nel Grafico 1 sono riportati i dati della popolazione al 2002 e al 2024 (in numeri indice). L’AUF, nell’intervallo temporale considerato, ha fatto registrare un aumento della popolazione dell’8,4% (+6.202 abitanti) contro una media regionale dello 0,6% e nazionale del 3,5%, aumento che però non è stato omogeneo, né dal punto di vista spaziale né temporale.

Dal punto di vista temporale l’AUF ha fatto registrare un aumento costante della popolazione fino al 2012, a tassi maggiori (in particolare a partire dal 2007) sia della media regionale che nazionale.

Dal 2013 al 2018 il trend è stazionario, seguito da un calo e da una leggera ripresa a partire dal 2021. Fra il 2014 e il 2024 il calo demografico si attesta sulle 955 unità, pari al - 1,2%. Anche in questo secondo periodo, comunque, la contrazione è stata inferiore sia della media regionale che di quella nazionale, a riprova che la caratterizzazione di “area interna periferica” non sembra appropriata per l’AUF di Vasto.

Dal punto di vista spaziale, però, la crescita ha riguardato i soli comuni di Vasto, San Salvo e Cupello.

Grafico 1 – Andamento della popolazione residente (2002-2024) in Italia, in Abruzzo e nell’Area Urbana Funzionale di Vasto. Numeri indice, 2002=100.

Tutti le altre unità amministrative, infatti, fanno registrare performance negative e inferiori alla media regionale (Figura 3), con valori tanto peggiori quanto più ci si allontana dalla costa. Ne consegue che Vasto e San Salvo sono i due soli comuni che aumentano il peso relativo sul totale dell’AUF nel ventennio considerato (rispettivamente dal 47,8% al 51% e dal 23,3% al 24,7%), Cupello rimane stabile (6%), mentre tutti gli altri diminuiscono, anche se leggermente.

Andamento demografico

L’andamento demografico riscontrato è l’esito di una dinamica del saldo naturale (nascite - morti) stagnante, che diventa leggermente negativo a partire dal 2012, e un saldo migratorio (iscritti – cancellati all’anagrafe) positivo fino al 2012, anno a partire il suo contributo alla crescita della popolazione diviene più modesto, salvo ricominciare a crescere dopo il 2020. La situazione a livello comunale si presenta più articolata, corrispondendo di fatto alle traiettorie demografiche prima descritte.

L’indice di vecchiaia negli ultimi 5 anni cresce più della media regionale.

Grafico 3 – Andamento dell’indice di vecchiaia nell’Area Urbana Funzionale di Vasto, regione Abruzzo e Italia (2002-2024)

L’indice di vecchiaia, che mette in relazione il numero di anziani (over 65) presenti nella popolazione ogni 100 giovani (0-14 anni), assume valori significativamente più bassi rispetto alla media regionale in tutto il periodo considerato (Grafico 3). Rispetto alla media nazionale, si nota come, partendo da posizioni migliori nel 2002, l’AUF tenda a convergervi nel lungo periodo e superarla, seppur di poco, a partire dal 2021. I comuni più colpiti dal fenomeno, con valori sensibilmente superiori anche alla media regionale, sono quelli che hanno evidenziato le criticità maggiori in termini di tenuta demografica: Casalbordino, Lentella, Pollutri, Scerni e Villalfonsina.

Presenza straniera in linea col dato regionale e più significativa nei comuni di Lentella, San Salvo e Villalfonsina

Tabella 2 – Grado di istruzione e condizione professionale della popolazione nell’AUF di Vasto. Anno 2022

Al 2024 nell’AUF sono presenti 5.376 immigrati dall’estero, pari al 6,7% della popolazione totale, percentuale in linea col dato regionale (6,9%) ma inferiore a quello nazionale (9%). I comuni con una presenza più significativa di immigrati sono Lentella e Villalfonsina (10,6%) seguiti da San Salvo (8,5%), mentre a Pollutri e Monteodorisio si registrano le percentuali più basse (rispettivamente 3% e 4,7%).

Livelli di istruzione superiore più bassi della media regionale con la sola eccezione di Vasto

Al 2022, il livello di istruzione superiore3 (terziario di I e II livello e dottorato di ricerca) dell’AUF, che si attesta al 22,5% dei residenti di età uguale o superiore ai nove anni, è in linea col dato nazionale ma inferiore a quello regionale (24,6%) (Tabella 2). Scendendo al livello comunale si vede come il solo comune di Vasto faccia registrare una percentuale di residenti con istruzione superiore maggiore della media regionale (27,5%). Tutti gli altri comuni, infatti, fanno registrare valori sensibilmente più bassi, in particolare Lentella e Monteodorisio, con, rispettivamente, l’11,9% e il 14,4%.

Tassi di disoccupazione e di attività in linea con le medie regionali

Nella Tabella 2 sono riportati anche i dati relativi a tasso di attività, disoccupazione e occupazione dei residenti con più di 15 anni al 2022. Il tasso di attività medio registrato nell’AUF è pari al 50,2%, in posizione intermedia fra il dato nazionale (50,7%) e quello regionale (49,8%). I comuni con tasso di attività superiore alla media dell’area sono solo Vasto, San Salvo e Pollutri. In relazione al tasso di disoccupazione, quello dell’AUF di Vasto è leggermente superiore al dato nazionale (9,5% contro 8,6%), e in linea col dato regionale (9,4%). I comuni che più si discostano dal valore medio sono da una parte Lentella, Monteodorisio e San Salvo, con il 10,4% di disoccupati, e dall’altra Pollutri e Scerni, con, rispettivamente, il 7,6% e 7,7%.

Infine, i dati raccolti dall’Agenzia delle Entrate attraverso le dichiarazioni fiscali, mostrano che il reddito imponibile medio per contribuente nell’anno 2022 era di 17.281 euro, leggermente inferiore alla media regionale (17.928 euro) e lontano da quella nazionale (20.745 euro).